Tor Marancia – Big City Life

A Tor Marancia è partito il progetto Big City Life, curato da Francesca Mezzano, Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, fondatori della galleria romana di urban art 999 Contemporary. Fino al 27 febbraio 18 street artist, da 8 diversi paesi, dipingeranno le facciate delle palazzine dell’ATER di via Annio Felice. Un’opera ambiziosa che punta a trasformare il lotto degradato in un museo a cielo aperto, con la collaborazione dei residenti.
Big City Life gode del sostegno della Fondazione Roma-Arte-Musei e dei fondi del Bando Roma Creativa; la ditta Sikkens ha fornito i materiali per realizzare le opere. Al momento all’interno del comprensorio si possono ammirare i murales di Diamond, del francese Philip Baudelocque e di Mr.Klevra, mentre all’esterno il muro dell’argentino Jaz

Video di Arianna Di Cori e Fabio Butera

Fonte: Repubblica.it

Paesaggio montano?

La fotografa Emma Phillips, nativa di Melbourne, é rimasta affascinata dalla bellezza quasi artistica di una salina dell’Australia occidentale, e ha voluto immortalarla in una serie di foto surreali, chiamata “Salt”, che mostra un paesaggio ultraterreno. Durante un viaggio alla scoperta del suo paese nativo, la Phillips ha notato la salina, situata nella regione che ha la produzione  maggiore di sale della nazione, il  Nullarbor Plain, zona desertica tra le più desolate del continente. Entrata dentro l’impianto, la fotografa ha avuto l’impressione di entrare in un altro mondo: il calore intenso e lo scintillio del paesaggio rendevano il luogo simile ad un pianeta lontano, dove terra e cielo si mescolavano in forme quasi indistinguibili.

“Il posto sembrava una sorta di quadro astratto di arte espressionista” ha detto, e scattando foto con la sua Hasselblad, in poche ore ha catturato la quiete e la bellezza di un’attività che ha quasi 6.000 anni. La qualità della luce e la simmetria delle montagne di sale erano perfette per le foto, che sono volutamente drenate del colore, con solo deboli sentori di cielo blu e macchinari gialli, che dà agli scatti un effetto pittorico, espressione delle sensazioni dell’artista. La Phillips si dice affascinata dai paesaggi che dominano le grandi distese selvagge dell’Australia, e spera che serie come “Salt” possano far conoscere luoghi spesso trascurati. “Penso che il paesaggio è spesso parte della nostra identità generale, ma la gente qui ne é spesso inconsapevole o non interessata”, ha detto.

di Annalisa Lo Monaco

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Martin De Pasquale

Piu volte abbiamo toccato l’argomento arte, in tutte le sue forme.
Oggi vi vogliamo parlare dell’arte della manipolazione.
Manipolazione dell’immagine. Dell’occhio dello spettatore. Tutto grazie ad un sapiente uso di photoshop.
Il suo Nome è Martin De Pasquale, giovane artista digitale argentino “fotomanipolatore”, conosciuto per la sua abilità nell’elaborare e trasformare le sue fotografie.
Spesso le sue immagini sono forti, a volte surreali, ma sempre di un fortissimo impatto visivo. E perchè no, divertenti anche.
Usare programmi di fotoritocco non significa assolutamente improvvisare o ritoccare qua e la, anzi, dietro c’è una sapiente pianificazione negli scatti e assoluta capacità nell’utilizzo del mezzo.
Vi mostriamo alcune delle sue creazioni e avrete subito voglia di imparare ad utilizzare photoshop!

C.C.

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Keng Lye

Che crudeltà vi starete chiedendo…..ebbene no…..è ancora una volta il vostro senso preferito ad essere ingannato, la vista, con delle opere incredibili di un artista proveniente da Singapore, Keng Lye, che dipinge su sottili strati di resina liquida, rendendo reali, creature sinuose marine.

Grazie alla sua tecnica e ad alcune nozioni di propettiva, riesce ad ingannare anche gli osservatori più esperti, per questo vi mostriamo una serie di foto, alcune anche ravvicinate, in modo da farvi apprezzare al meglio alcune sue opere.

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John Holcroft Quando un’illustrazione vale più di mille parole:

Dopo l’ultimo articolo in clima natalizio, eccone qui un altro molto meno affine al Christmas mood e decisamente più dissacrante nei confronti della società moderna e dell’uomo moderno.
Lui è John Holcroft, fenomenale grafico britannico, che grazie al suo talento esplicito, vibrante e del tutto fuori dagli schemi, negli ultimi quindici anni ha lavorato con clienti di un certo livello, come la BBC, il Guardian e l’Economist.
Il suo stile personale prende forma dopo un’operazione alla schiena che lo costringe a un lungo periodo di inattività durante il quale volge il suo sguardo critico verso i diktat della società moderna che reprime, inscatola, preconfeziona il libero arbitrio. Il tutto letto in chiave satirica.
Il suo stile risulta sgargiante ma anche un po’ retrò, ricorda molto le illustrazioni anni 50 e le prime pubblicità su carta stampata. Le sue immagini vanno a criticare la società presente anche su ciò che la condiziona maggiormente, i social media e lo show business.
John Holcroft ci ricorda il (poco) valore che tutti noi attribuiamo al pianeta su cui viviamo, agli altri e alle loro vite. E, con tutta probabilità, anche alla nostra.

C.C.

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Ben Heine

A volte la realtà ci può sembrare monotona, priva di un particolare che la renda più interessante o semplicemente più viva.
Ben Heine ha trovato un’interessante soluzione creativa che non solo gli ha permesso di vivacizzare ciò che i suoi occhi incontravano durante la giornata, ma soprattutto gli permette di plasmare la realtà a suo piacimento. Aggiungendo e eliminando dettagli in completa libertà!
Se si svolge un lavoro artistico, ci si può trovare davanti alla fatidica domanda.”faccio una foto o disegno da me?” Ecco, c’è una soluzione. Perché dover scegliere quando si può fare entrambe le cose reinterpretando la realtà stessa? Questo è quello che dovrà aver pensato Ben Heine quando ha iniziato a realizzare le sue opere che sono un mix geniale fra disegno e fotografia.
Questo giovane artista belga, fotografo e illustratore, ha realizzato delle immagini dove la sua visione astratta della realtà rappresentata a matita su carta, si sovrappone sapientemente alla fredda oggettività della macchina fotografica. Sono nate cosi splendide immagini che segnano una linea sottile fra ciò che è vero e ciò che è immaginato.

C.C.

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15 frasi da non dire ad un fotografo

Chi non si è mai sentito dire, o peggio ha detto una di queste frasi ad un fotografo, rischiando il linciaggio.
Oggi i ragazzi di Picame, si sono dedicati a questa categoria, bersagliata, non solo dai clienti, ma anche da amici, parenti, fidanzati, fotografi improvvisati, ecc ecc..

Cari romani sappiamo entrambi che possiamo fare di meglio 😉

 

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Hiroshi Ito

Hiroshi Ito, artista e scultore giapponese che ha trasformato il piu statico e inanimato materiale in qualcosa di vivo.
Avete sempre avuto l’impressione che le pietre siano dure, fredde, difficili da lavorare?
Cambiate prospettiva e amerete le opere di questo artista giapponese che raccoglie personalmente una ad una le rocce che sapientemente lavora.
Lui ama ingannare lo sguardo dello spettatore tramite l’aggiunta di elementi bizzarri quali zip che nascondono finti denti o occhi umani, che lasciano indubbiamente colpito chiunque si soffermi ad osservare una sua creazione.
“Un sorriso sul volto del proprietario è la maggiore motivazione del mio lavoro”, dice.
Certamente non appena lo sguardo incontra l’unicità e l’originalita di queste opere, non solo scatta un sorriso ma spesso si scatena una vera e propria sensazione di perplessita.
Le rocce sembrano aprirsi e rivelare uno strato sottostante che di fatto non c’è, diventano vive, animate, estremamente malleabili.

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Justin Mays

Girando su instagram a volte si fanno piacevoli scoperte, ed è proprio di una di queste che oggi vi vogliamo parlare, lui è Justin Mays, un creativo che direttamente da Los Angeles, città dei sognatori per eccellenza, realizza illustrazioni, fino a poco tempo fa impossibile, poichè create unendo 2 arti, come la fotografia e la grafica vettoriale, tutto questo ha dato vita ad una vera e propria corrente artistica, chiamata MIXED MEDIA, utilizzata sopratutto nel finire degli anni ’80, per creare illustrazioni forti, satiriche, o psichedeliche.

 

Dalla città degli angeli, quasi ogni giorno Justin Mays, pubblica sul suo profilo instagram creazioni (maysgrafx), smaterializzando forme, figure umane, paesaggi.

 

Inoltre è possibile acquistare alcuni prodotti con delle sue grafiche, o stampe, il tutto grazie ad un sito internet, che alcuni giorni spedisce gratuitamente in tutto il mondo, www.society6.com/gradynt

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LA RESURREZIONE DELLE MUSICASSETTE

Benoit Jammes è un designer parigino, che ha voluto ridare vita ad un supporto fonografico che ha fatto la storia negli anni ’80, l’oramai decaduta musicassetta.

Dopo aver trovato un vecchio scatolone contenente queste vecchie cassette audio a nastro, che erano lo standard prima dell’avvento della musica digitale, anziché buttarle o liberarsene, Benoit ha preferito ridar loro lustro, rendendole protagoniste di un progetto artistico interessante e ben realizzato.

Dal suono all’arte visiva, il disegnatore francese le ha incorniciate e modificate, creando queste opere d’arte interamente realizzate a mano, dai colori sgargianti e contaminate dalla pop art.

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